A volte sento forte la commozione

Nodo struggente come quella canzone

Dove il mare luccica per il vento

Se mi fermo un attimo io ti sento

Tu resta con me ancora per un poco

E facciamo di nuovo quel nostro gioco

Ecco se vuoi prendo le tue carte

Da quando non ci sei messe da parte

Puoi sempre dare tu la prima mano

Lo so che le carte si guardano piano

Il tavolo verde ha un rituale

È come pregare che passi il male

Ma sai che io non prego da un po’

Ho fatto la mia puntata, così sto

È vero che ci vuole tanta pazienza

E un po’ di culo senza troppa scienza

Cosa dici, cambio due carte posso? !

Potessi cambiare la pelle di dosso

Come fanno con la muta i serpenti

Senza confusione o ripensamenti

Tu invece tieni le carte che hai

Perchè sai pregare, vedi e stai

Ho imparato  bene dal tuo sguardo

Che tutto si può perdere per azzardo

E anche che si può sempre ripartire

Finché si è vivi prima di morire

Che per essere un genio guastatore

Bisogna muoversi senza far rumore

Ed essere in grado di aspettare

Ma questo non te l’ho mai visto fare

Ed io è solo me stessa che combatto

Le mie carte ora metto sul piatto

Ho deciso che ne cambio almeno tre

E se non saranno buone farò da me

Una la cambio per tutta questa rabbia

Che con l’età stringe come una gabbia

Una la cambio solo per provare

Il coraggio di lasciare andare

L’ultima per quel segreto che sai tu

Chiudo gli occhi e non pensiamoci più

Soffiati sulle dita prima di darle

Si, si le sollevo piano per guardarle

Sono sicura che non stai barando

Come sono certa che non sto sognando

Sai, ho tra le mani un poker d’assi

Ma lo sapevi prima che io parlassi

Sei il solo che ci abbia creduto

Io a volte, invece, ho ceduto

Però, lo giuro, mai per debolezza

Succede  di perdere per la stanchezza

E puoi star tranquillo, non ho bluffato

Perché quello da te non l’ho imparato

Nemmeno quando la vita gira storta

Come una partita se troppo corta

Neppure di fronte alla prepotenza

Ho sempre scelto la non appartenenza

E nelle notti in cui perdo sonno

Lì  arrivi come nostalgia, nonno

Se mi fermo un attimo io ti sento

Dove il mare luccica per il vento

Resta finchè non finisce la canzone

E si scioglie il nodo della commozione.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...